Orta San Giulio: il borgo più romantico del Nord Italia

Orta San Giulio è un borgo di 1.109 abitanti sulla sponda orientale del Lago d'Orta, in Piemonte. Il centro storico è interamente pedonale, occupa una penisola che entra nell'acqua e si attraversa a piedi in un quarto d'ora; davanti, a quattrocento metri dalla riva, sta l'Isola di San Giulio. Fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia e ha ricevuto la Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Orta cambia parecchio nell'arco della stessa giornata: il borgo delle sette del mattino e quello delle undici sono due luoghi diversi, e chi ci passa un paio d'ore ne vede uno soltanto. Vale la pena raccontarlo seguendo le ore, prima ancora dell'elenco dei monumenti.

Dove si trova Orta San Giulio

Orta San Giulio si trova in provincia di Novara, a 45 chilometri dal capoluogo, a metà della sponda orientale del Lago d'Orta. Il lago è il più occidentale dei laghi prealpini italiani, separato dal Lago Maggiore dal solo crinale del Mottarone.

Le distanze principali: Milano Malpensa un'ora d'auto, Milano centro un'ora e mezza, Torino un'ora e quaranta, Novara cinquanta minuti. Dalla sponda opposta, Pella, il borgo si vede di fronte e si raggiunge in barca in pochi minuti.

Il centro storico di Orta San Giulio

Il centro storico è fatto di vie strette: la principale corre parallela alla riva, quelle laterali salgono ripide verso l'alto.

Al mattino la luce arriva bassa da est, dietro il paese. L'isola davanti resta in ombra mentre il versante opposto del lago è già illuminato - chi fotografa Orta lo impara subito: dal borgo l'isola è controluce fino a metà mattina, e la fotografia buona si fa dall'altra sponda.

Le case sono quelle di un paese che è stato ricco a lungo. Qui lavoravano i battitori di ferro, e la Riviera di San Giulio era una contea autonoma sotto il Sacro Romano Impero, condizione durata dal 1219 al 1767, con un solo saccheggio in cinque secoli, quello degli Sforza nel 1524. Le facciate dipinte, i portoni in legno e le inferriate lavorate sono del periodo di floridezza tra Cinquecento e Settecento.

Come raggiungere il centro

Il centro è chiuso al traffico e non si raggiunge in auto. La ZTL comincia poco sopra il paese, all'altezza dei parcheggi, e da lì si scende a piedi lungo i sentieri che tagliano il borgo verso il lago. La discesa richiede cinque minuti, la risalita qualcosa di più.

Piazza Motta, il cuore del borgo

Piazza Motta - intitolata a Mario Motta, ma per chi vive qui è semplicemente "il salotto" - è aperta sul lago su un lato e chiusa sugli altri tre da portici e caffè. Da qui partono i battelli per l'Isola di San Giulio, con una traversata di cinque minuti.

Il Palazzo della Comunità, o broletto

Sul lato nord della piazza sta il Palazzo della Comunità, che a Orta chiamano il broletto o il palazzotto. Costruito nel 1582, ha un portico al piano terra usato per il mercato e una sala per le riunioni al piano superiore, dove il Consiglio Generale della Riviera esercitava il potere legislativo. Tetto in beole, scala esterna irregolare, una piccola torre campanaria in cima. Sulla facciata, lo stemma del comune porta la scritta Hortus Conclusus, giardino chiuso, che è l'origine del nome del paese.

Il mercato del mercoledì, dal 1228

Sotto quel portico si tiene un mercato ogni mercoledì dal 1228. È uno dei pochi momenti della settimana in cui la piazza appartiene più ai residenti che ai visitatori, e uno dei motivi per cui vale la pena scegliere il mercoledì mattina invece del sabato.

Villa Bossi e la Casa dei Nani

Poco più avanti, Villa Bossi è oggi il municipio: un edificio del Seicento con un giardino affacciato sull'acqua, aperto al pubblico, da cui l'isola si vede senza la folla della piazza. Nei vicoli intorno si trova la Casa dei Nani, la costruzione più antica del centro, riconoscibile dalle quattro finestrelle basse al secondo piano.

Cosa vedere a Orta San Giulio: la salita della Motta

Di fronte al broletto comincia la salita della Motta, ufficialmente via Caire Albertoletti, pavimentata a sassi e in pendenza costante fino alla chiesa parrocchiale. È il percorso che raccoglie la maggior parte di quello che c'è da vedere a Orta San Giulio, e si fa in dieci minuti se non ci si ferma.

Santa Maria Assunta e i palazzi della salita

Ai lati della salita stanno i palazzi che raccontano la storia economica del borgo meglio di qualsiasi altra cosa: Palazzo Gemelli, cinquecentesco, con i dipinti in facciata e tre corpi di fabbrica distinti; di fronte, il neoclassico Palazzo Penotti. In cima, la parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1485 e rifatta nella seconda metà del Settecento. Dalla sommità della salita la vista si apre sull'isola: è il punto in cui quasi tutti si voltano.

Il Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO

Dalla chiesa si continua verso il Sacro Monte di Orta, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2003. Venti cappelle dedicate alla vita di San Francesco d'Assisi, costruite a partire dal 1590 in un bosco di castagni sopra il paese, con statue a grandezza naturale in terracotta e affreschi alle pareti.

L'ingresso al percorso si raggiunge dal centro in una ventina di minuti a piedi; il giro delle cappelle ne richiede altrettanti. Nel primo pomeriggio è quasi vuoto, perché la maggior parte dei visitatori giornalieri a quell'ora è ancora in piazza o sull'isola.

Legro, la frazione dipinta

Sopra il paese, a mezza costa, sta Legro. Dal 1998 i muri delle case sono coperti di affreschi realizzati da artisti italiani ed europei: i soggetti richiamano i film girati sul Lago d'Orta - Giuseppe Tornatore ci ha ambientato La corrispondenza nel 2016 - e le storie di Gianni Rodari, nato a Omegna, all'estremità nord del lago. L'insieme è noto come Museo del Cinema all'Aria Aperta.

L'Isola di San Giulio, a quattrocento metri dalla riva

L'Isola di San Giulio dista circa quattrocento metri da Piazza Motta e fa parte dello stesso comune. La traversata in battello dura cinque minuti, con corse frequenti in stagione.

Sull'isola c'è una sola strada, che la percorre tutta e ritorna. Al centro sta la Basilica di San Giulio, il monumento romanico più importante del novarese; il resto è occupato dall'ex seminario del 1844, costruito sulle rovine del castello, che oggi ospita l'abbazia benedettina di clausura Mater Ecclesiae. Il convento non è visitabile, e questo contribuisce al silenzio caratteristico dell’isola.

Orta San Giulio al tramonto, vista dall'acqua

Verso sera, il lago cambia colore. Il sole tramonta dietro la sponda occidentale: da Orta lo si guarda controluce, mentre dalla riva opposta la luce arriva frontale sul borgo e sull'isola, e le facciate si accendono per una ventina di minuti prima di spegnersi.

È l'ora in cui conviene stare in barca. Le imbarcazioni private partono sia da Piazza Motta sia dai moli della sponda ovest, e dall'acqua Orta si vede come è stata costruita: la fila di case sull'acqua, la salita che taglia il paese in due, il campanile in cima e il bosco del Sacro Monte alle spalle.

Quanto tempo serve per visitare Orta San Giulio

Mezza giornata basta per Piazza Motta, la salita della Motta e la traversata all'isola. È il programma della maggior parte dei visitatori giornalieri e copre l'essenziale.

Una giornata intera permette di aggiungere il Sacro Monte, il giardino di Villa Bossi e Legro, con tempo per fermarsi a pranzo senza guardare l'orologio.

Due giorni cambiano il ritmo: si vede il borgo presto al mattino e di nuovo la sera, che sono le due ore in cui somiglia a se stesso, e resta spazio per il resto del lago - la sponda occidentale, i borghi, i sentieri sopra i paesi. La guida completa è nell'articolo su cosa vedere al Lago d'Orta.

Come arrivare a Orta San Giulio

In auto e dove parcheggiare

Il centro è ZTL e non si raggiunge in macchina. Il parcheggio Prarondo, una novantina di posti all'ingresso della zona a traffico limitato, è il primo che si incontra arrivando e si raggiunge senza entrare nella ZTL; la tariffa è oraria con un massimale giornaliero. Da maggio a settembre un trenino navetta collega Legro, i parcheggi, Piazza Motta e il Sacro Monte. Nei weekend di alta stagione i posti finiscono entro la mattina.

In treno

La stazione di Orta-Miasino è sulla linea Novara–Domodossola, a un paio di chilometri dal centro. È la soluzione che evita del tutto il problema del parcheggio, con l'unico limite della frequenza dei treni, ridotta nei giorni festivi.

In barca dalla sponda occidentale

Da Pella e dagli altri approdi della sponda ovest, il servizio di navigazione e i taxi-boat privati collegano Orta in pochi minuti. È il modo con cui arrivano molti di quelli che alloggiano sull'altra riva, e permette di raggiungere il borgo prima che comincino le corse dei battelli per l'isola.

Quando andare a Orta San Giulio

Il periodo migliore va da metà settembre a fine ottobre e da aprile a inizio giugno: il paese è aperto, il lago è praticabile in barca e nei giorni feriali il centro storico resta percorribile senza code. Luglio e agosto concentrano i numeri più alti, soprattutto nei weekend. Gennaio e febbraio sono i mesi più silenziosi, con parte dei locali chiusi.

 

Foto: Gabriele Basilico per Calendario Fantini 2011